Il disordine


Il mutamento sociale

Nella società esiste una struttura ben organizzata per portare l'ordine nel caos che circonda gli uomini. Tuttavia, esiste anche il disordine, che è sotto forma di cambiamenti, conflitti, criminalità.
In ogni società si verificano periodicamente dei mutamenti di vario tipo. Sono mutamenti sociali che esistono da sempre e sono una delle caratteristiche più distintive della nostra società.

Il mutamento sociale può essere definito come l'alterazione nel corso del tempo dei modelli di ordine sociale.

I mutamenti sociali sono indotti sia dall'esterno che dai movimenti della società stessa. Nessuna società è assolutamente statica.
Un primo fattore di cambiamento sono le variazioni demografiche. Il rapido aumento degli abitanti di un territorio può innescare fenomeni sociali molto rilevanti, come l'emigrazione verso altri Paesi o l'appropriazione di risorse presenti nei Paesi confinanti, con i conflitti che ne conseguono.  Anche variazioni nella composizione interna di una certa popolazione possono produrre effetti sociali rilevanti.
Un altro fattore rilevante di cambiamento sono i mutamenti culturali. I mutamenti nelle conoscenze, nelle idee, nei valori di una certa cultura possono modificare la società in cui trovano espressione.
Un fattore, invece, che non è costituito da eventi, sono i comportamenti collettivi. Si ha un comportamento collettivo quando un insieme di individui agisce e ha degli effetti sulla società senza fare affidamento su un sistema codificato di ruoli e posizioni, e quindi in un contesto destrutturato. Come accade per esempio nella moda.

Il conflitto

Il disordine deriva soprattutto dai conflitti, perché per quanto esista un ordine sociale con delle regole, c'è sempre la trasgressione. Infatti, per ogni regola istituita esiste la possibilità di una sua trasgressione.
In ogni società non c'è un unico sistema ordinato e coerente, ma una pluralità di sistemi che sono spesso difficili da coordinare o che entrano in conflitto tra loro.

Il conflitto è un elemento ineliminabile di ogni società. o si può valutare positivamente, come uno strumento funzionale alla sopravvivenza della comunità, o negativamente, come un elemento di disturbo. Il conflitto sociale nasce dall'incompatibilità degli obiettivi perseguiti dai vari soggetti sociali. Il conflitto è una forma di interazione sociale caratterizzata da una divergenza di scopi che ai soggetti coinvolti non appare conciliabile.
Ci sono altre due condizioni, che sono spesse necessarie perché esso abbia luogo. Innanzitutto, la prima consiste nella scarsità e maldistribuzione delle risorse sociali. Molti conflitti, infatti, insorgono in situazioni di disuguaglianza sociale. La seconda, invece, sta nell'incertezza delle norme sociali.
Un'importanza particolare assume il conflitto quando si verifica tra gruppi sociali, poiché esso diviene un elemento che influisce fortemente sulla vita della società. e può trasformarsi in un fattore di instabilità e di perturbazione dell'ordine sociale.
Alle volte, può avere degli effetti utili o benefici. Può aumentare la coesione interna del gruppo o creare delle forme d'interazione regolata con il gruppo antagonista.

La devianza

L'ordine sociale è un sistema complesso di codici, e ciascun codice è a sua volta un sistema di norme di comportamento. Le norme sono spesso imprecisi, flessibili e dai confini sfumati. Ciò facilità il formarsi di situazioni di conflitto sociale. Altre volte, tuttavia, le norme sono chiare, univoche e condivise dalla maggioranza della popolazione. In tal caso, esse danno adito a comportamento conformi e comportamento non conformi, cioè azioni che le rispettano e azioni che le violano. Non tutti tengono di fatto un comportamento conforme alla norma. Il loro comportamento devia.

In sociologia, si parla di devianza per indicare gli atti e i comportamenti che violano le norme.

La collettività emette delle forme di "punizione" dei comportamenti devianti, mirate a far sì che non si ripetano o diffondano. Sono dette sanzioni e sono tutte le forme di punizione che la società utilizza per disincentivare i comportamenti che violano le norme condivise. Le sanzioni non sono solo di tipo giuridico: esistono anche le sanzioni informali, che sono forme di pressione che la società esercita sull'individuo perché questi di conformi alle norme e alla cultura dominante.

Il concetto di devianza non è un concetto valutativo, ossia non esprime un giudizio, ma è un concetto osservativo, ovvero che si limita a esprimere la constatazione che quel comportamento non segue la stessa linea di quello della maggior parte delle persone.

Inoltre, ogni sistema di norme è il prodotto di determinati eventi storici.


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